“Al Napoli mancano tre rigori”: parla Cesari

“Noi siamo cosci del fatto che c’è stato un controllo di Ocampos inusuale, è D’Amato che non se n’è accorto.
Il giocatore con quelle mani ha voluto addomesticare il pallone, ma la mano sinistra è aperta e dopo aver toccato il petto, quella mano ha voluto aggiustare la traiettoria del pallone.
Questo gesto tecnico è stato sbagliato e la conseguenza logica era il calcio di rigore. 
Sul lancio di Ghoulam, la posizione migliore era quella di Milik, l’attaccante era nella posizione giusta per poter giocare il pallone.
Milik è andato verso la porta e Orban ha cominciato ad agganciarlo per poi entrare in area di rigore e mettere anche l’altra mano su di lui.  Orban va quindi ad ostacolare Milik e il fallo si consuma  nell’area per cui la situazione è chiara, è calcio di rigore e il quarto uomo non ha aiutato l’arbitro.
Al Napoli mancano 3 rigori: due a Genova e uno a Pescara, finora il club azzurro non è stato molto fortunato.
Non credo che il quarto uomo serva a molto anche perché nessuno si prende la responsabilità di dichiarare un rigore, credo molto più alla moviola.
È urgente l’utilizzo della moviola, non può esserci un periodo di rodaggio perché in ballo c’è il lavoro dei professionisti e poi per una questione di equità e regolarità del campionato.
Il percorso di Damato? È diventato internazionale insieme ad Orsato, ma mentre lui fa la Champions, Damato la vede dal binocolo e non so se la politica di De Laurentiis sia giusta, io se fossi un dirigente o il presidente del Napoli mi lamenterei.
A Radio Crc nel Corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Graziano Cesari, ex arbitro.

 

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