Delusi e incazzati: il Napoli si ferma e la Juventus va

Un buco nell’acqua, una voragine a dire il vero perché un Napoli chiamato a vincere ha finito con l’impattare contro un colosso chiamato Atalanta.

Certo che l’associazione “colosso” – “Atalanta” è quasi una forzatura ma che match, che interpretazione di gara da parte degli uomini di Gasperini e così il Napoli perde, la Juventus vince e alla settima di campionato abbiamo un ritardo di quattro punti dalla capolista.

Statistiche alla mano, non è che abbiamo da lamentarci perché in saccoccia ci sono comunque due punti in più rispetto lo scorso anno eppure la Juventus ne ha dieci ed è qua che casca il silenzio.

Lo fa perché in trasferta soffriamo troppo al punto da perdere prima quattro punti tra Pescara e Genoa e, successivamente, ben tre contro i neroazzurri bergamaschi.

In campo si fa quel che si può ma il “male d’attacco” è ancor più messo alla prova contro una squadra padrona di casa che piazza marcature a uomo e chiude l’inventiva di un sempre più solo e chiuso Jorginho.

Spegni un faro ed ecco che il patatrac è servito perché Zielinski non basta, Hamsik tira da lontano ma lo fa “lontano” dai pali e il resto è sofferenza.

Gara bella, non c’è che dire, giocata a ritmi elevatissimi con l’asticella del match che ha sempre arriso ai padroni di casa.

E così, tra una imprecazione un’altra, si torna a Napoli un bel po’ “incazzati” e con non poca rabbia soprattutto perché facciamo ritorno colpevoli della “non vittoria”.

Siamo noi, e solo noi, i responsabili di una sconfitta patita contro un’Atalanta versione “Barcellona” e un “Napoli” buono ma con poca verve a far male.

Adesso è tempo di pausa nazionali e poi si torna in campo con nuove sfide e con il big match Napoli-Roma in programma sabato 15 ottobre alle ore 15.

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