Caro Napoli, amiamo questa maglia e questi colori, ma ora basta errori!

È ormai un ricordo la gara di Champions Napoli-Besiktas giocata al San Paolo in un dimenticabile mercoledì 19 ottobre; un match non certo semplice per un Napoli finito tre volte sotto e capace di rialzarsi solo due con non poche difficoltà.

Un Napoli che ha lavorato sodo e ha sudato le proverbiali sette camicie sul proprio terreno di gioco per contenere l’azione e l’intraprendenza di una squadra ospite che si è presentata al San Paolo “tutta grinta e voglia di fare”.

Le due compagini hanno disputato una gara entusiasmante e piena di “suspense”, con continui capovolgimenti del risultato al punto che la gara è stata in bilico fino all’ultimo, anche se il Napoli del secondo tempo, con un Gabbiadini impegnato a provare a rinascere, Diawara a far notare la sua presenza in campo e, non da ultimo, un Mertens che con la sua dirompenza ha inteso ristabilire le gerarchie tra i titolari, se la è giocata sul serio.

Eppure il nemico e l’avversario peggiore del Napoli è stato sé stesso perché, se è vero che contro la Roma ad aver la coscienza da interrogare è Koulibaly, contro il Besiktas spetta a Pepe Reina fare il mea culpa in quanto sul 2-3 finale è suo un pizzico di complicità.

Qualificazione rimandata e appuntamento con la storia da cestinare per tanti e troppi errori in campo.

C’è da interrogarsi, noi crediamo nel Napoli, amiamo questi colori, amiamo questa città ma ci chiediamo il perché di questo lungo blackout.

Napoli, torna ad essere te stesso! Forza Napoli Sempre!

 

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