Nazionale, Milik e SerieA: Damiano Tommasi dice la sua

“Non si vince il campionato ad ottobre e nemmeno a gennaio, c’è da aspettare qualche mese per capire se la Juventus continuerà a fare quello che sta promettendo di fare e se le altre squadre troveranno la quadra per essere delle reali concorrenti. Sicuramente gli impegni delle coppe potrebbero incidere anche nel campionato.

Negli ultimi anni Spalletti e Sarri hanno fatto capire che la scuola italiana per ciò che concerne gli allenatori è ottima. Più che il nome dell’allenatore è quello che le squadre esprimono in campo che conta.

Milik? In questo caso l’aspetto economico non è il problema principale. Detto questo, le Nazionali ci sono e non si può prendere solo l’aspetto negativo di queste anche perché a Napoli Milik lo hanno conosciuto grazie all’Europeo e ci è arrivato grazie alla sua Nazionale. Dal 2018 non ci saranno quasi più amichevoli delle Nazionali e questo determina l’utilizzo dei giocatori più importanti mentre adesso c’è più possibilità di vedere diversi calciatori nelle Nazionali. I club non si sono opposti in maniera forte, ma il discorso è ampio.

Sono troppo tifoso della Nazionale per criticare le scelte del mister, ma credo che l’Italia abbia fatto quello che poteva fare sulla carta. Uno dei temi per il futuro credo sia l’età dei nostri calciatori, quelli più rappresentativi.

Totti in alcuni momenti della carriera ha dato segnali di grande professionalità, quando per esempio si infortunò prima del Mondiale. Poi, le sue qualità non invecchiano mai e la tenuta fisica potrebbe essere l’unico problema, ma lui riesce a dare qualcosa in più ancora adesso.

Napoli-Roma? Il Napoli in casa parte sempre favorito, ma contro una diretta concorrente accade un pò ciò che avviene nei derby. L’umore e la condizione psicologica influiranno per cui è un match aperto ad ogni risultato”.

[A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Damiano Tommasi, presidente dell’associazione italiana calciatori]

 

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