Noi siamo il Napoli: non ci arrendiamo!

C’è chi parla già di crisi in casa Napoli eppure quel che ha offerto il San Paolo è stata una partita bella e giocata alla pari con alcuni episodi che l’hanno caratterizzata e hanno dettato un risultato giusto non tanto sul piano di gioco, quanto su quello della determinazione perché, a dirla tutta, il massimo non è che i nostri l’abbiano dato.

E allora, la sintesi del match è nell’associare le parole “capolavoro, Roma e Spalletti” per una “sentenza casalinga” che costringe Sarri alla prima resa interna.

Il match decreta così che è la Roma la vera e prima anti Juve anche se, a dirla tutta, il Napoli di oggi è una squadra quasi in rodaggio, che ha appena perso Milik e s’è dovuta ridisegnare patendo un Gabbiadini non in giornata e un reparto offensivo servito poco e male.

La Roma, dal canto suo, dimostra d’essere una squadra più armonica ed organizzata, capace di annullare Jorginho ed Hamsik e uscire a reti inviolate da un primo tempo che se avesse donato al Napoli il gol, non avrebbe fatto torcere il naso ad alcuno.

Ghoulam e Hysaj fanno benissimo sulla fascia ma è da un erroraccio di Koulibaly che nasce il gol beffa dello 0-1 per la Roma, poi lo 0-2, l’1-2, le speranze e l’1-3 che è disfatta.

Quanto appare evidente è che l’assenza di Milik, almeno al momento, appare molto più grave di quanto non si potesse immaginare.

L’ingresso di Mertens al posto di Gabbiadini ravviva l’azione ma è poca roba: al Napoli manca la punta e oggi è parso impotente. Entusiasmo Roma e sconforto Napoli: al San Paolo finisce con i tifosi azzurri che sostengono la loro squadra e con i giallorossi lanciati sulla strada dell’inseguimento alla Juventus.

Ma noi non ci fermiamo, non ci fermeremo mai perché siamo il Napoli!

Fuori la grinta, in campo devono tornare undici leoni!

Forza Napoli Sempre!

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