Prandelli: “Questo Napoli guarda al futuro”

Il Napoli ha una base di gioco consolidata, adesso deve trovare collaborazione in fase offensiva così da distribuire i gol di Higuain in più calciatori. Il Napoli devo dire che si è confermato anche in Europa: adesso gli azzurri si sentono tutti più protagonisti per cui sono convinto che diversi calciatori andranno al gol. Anche a me è successo l’anno successivo in cui Toni vinse la scarpa d’oro di fare a meno dei suoi gol, ma facemmo bene perché anche nel mio caso diversi giocatori segnarono.

Quando vediamo giocare la Juventus abbiamo aspettative troppo grandi per cui questa ansia è collettiva e al primo calcio d’angolo tutti gridiamo al gol, ma nel calcio nessuno regala niente. In campionato sono abituati a dettare legge, ma in Europa ci sono formazioni che possono mettere in difficoltà ed è necessario trovare idee di gioco diverse.

Non so cosa accade all’Inter, da lontano è difficile dare giudizi. Posso dire che l’allenatore ha bisogno di tempo per capire come funziona il calcio in Italia perché non è facile entrare subito nei meccanismi del nostro calcio.

Milik? Andiamoci piano con i paragoni. Ha grandi qualità e mi pare si sia ambientato con determinazione. Sa giocare a calcio più di tanti giocatori e può essere per Sarri un’arma in più. La cosa bella è che il Napoli programma da tempo il futuro e i tifosi dovrebbero essere soddisfatti di ciò.

I nostri allenatori sono bravissimi, magari altri tecnici hanno alle spalle sponsor, ma gli italiani nulla hanno da invidiare. Questo non vuol dire essere presuntuosi perché noi abbiamo la capacità di guardare anche a casa degli altri, ma interpretiamo il calcio con uno spirito diverso.

Il mio futuro? Sono pronto, mi sto riscaldando. Intanto mi aggiorno”. 

A Radio Crc nel corso di “Si Gonfia la Rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto Cesare Prandelli, allenatore

 

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